MTBnews.it

25 luglio 2008

A Mont-Sainte-Anne il maltempo non dà tregua: cancellate le qualificazioni del four-cross

«Eccoci qui, in diretta da Mont-Sainte-Anne»: esordisce così Romano Favoino, team manager di Iron Horse – Playbiker, raccontando a MTBnews.it la vigilia della prima tappa canadese della coppa del mondo 2008. Argentina bike di Roberto Vernassa, che ha portato in Canada Mathieu Galléan, Thomas Jeandin e Samuel Zbinden, e il team Playbiker sono le due sole squadre italiane a partecipare alla trasferta nordamericana.
I primi giorni sono stati caratterizzati dal maltempo: dopo la cancellazione delle prove libere del four-cross, giovedì 24 luglio, sono state annullate anche le qualificazioni di venerdì sera, a causa della pista, completamente rinnovata, zuppa di acqua. Domani, sabato, la finale sarà preceduta dalle qualifiche: «Oggi era in programma una giornata lunga per gli specialisti del “random gate” – presegue Favoino – con quasi due ore di training, ma le prove sono poi state sospese per un infortunio ad un gomito patito da Cédric Gracia, e le qualifiche annullate. Per quanto riguarda il downhill, anche se si è fatto vedere a tratti il sole, la pista è oltremodo fangosa. E’ un casino scegliere le gomme che consentanto di affrontare i pratoni aperti e le radici del bosco».

Pesante fisicamente, la pista non permette di fare più di quattro o cinque discese al giorno a testa; tra gli italiani, Edoardo Franco e Alan Beggin girano perennemente in coppia, ripetendo l’esperienza che ha portato fortuna e gloria ad entrambi al campionato italiano di Pila. Elisa Canepa “succhia la ruota” dei compagni di squadra Floriane Pugin, Luca Bertocchi e Geoff Ulmer, al rientro dopo una frattura alla clavicola. Poi c’è il solito trenino con Adam Brayton, Nathan Rankin, Lorenzo Suding e Mike Skinner a cui si aggiunge anche Ben Reid, in ordine sparso.
Il problema per i meccanici sono le forature, oltre ai vari incidenti meccanici e alle regolazioni di rito. In giro si vede anche un’Ancillotti, ma non è né quella di Milivinti, né quella di Bugnone. «L’atmosfera nel paddock è stranissima – conclude Favoino – da un lato i mega TIR dei team americani, dall’altro rider anche di livello (come Gracia) appoggiati ai minivan presi a noleggio. Per fortuna a rallegrare il tutto ci sono le varie promoter che girano tra i team. Le più apprezzate? Quelle della Durex…»

Link
Un video delle prove di giovedì, da freecaster.tv.
Un video dell’helmet cam di Chris Hutchens, da DirtMag.co.uk.
Report e immagini sul sito del team Iron Horse – Playbiker (in inglese).
Il report di Bryn Atkinson sul sito di Jill Kintner (in inglese).

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