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3 giugno 2008

Clamoroso: cambia in corsa il regolamento del circuito nazionale downhill

Filed under: news — Tag:, , , , — Alessandro Mano @ 18:19

FCI

Ad integrazione delle norme downhill 2008 si comunica quanto segue: a causa delle difficoltà e dei ritardi nei tempi di gara creati dai due differenti sistemi di classificare le categorie agonistiche e quelle amatoriali (7.1 norme attuative DH 2008), nelle gare nazionali downhill anche per le categorie amatoriali verrà adottato un sistema di manche unica, con una discesa di classificazione al mattino e la gara al pomeriggio“.
Con questa scarna comunicazione diramata ai responsabili dei gruppi sportivi, la Federciclismo ha comunicato nei giorni scorsi, a firma del responsabile della commissiona abilità Graziano Gianella, questa decisione spiazzante, soprattutto perché presa a pochi mesi da quella, già piuttosto contestata, di creare per il circuito italiano di downhill la “manche unica” di finale valevole per la classifica, con la prima manche del mattino trasformata in semifinale. Così si cambia, a circuito iniziato e per non meglio precisati “difficoltà e ritardi nei tempi di gara”, dopo una sola gara (Pragelato) di applicazione del regolamento precedente.
Amatori come agonisti, anche se non lo sono: la conseguenza immediata potrebbe essere la riduzione del numero degli iscritti, in questi anni in costante crescita. Un conto è giocarsi il risultato in una manche secca, un altro è avere due possibilità: soprattutto chi gareggia per divertirsi e per sfidare sé stesso dovrebbe poter avere la possibilità di un recupero da una caduta, da una foratura, da una manche storta. Nell’era della tecnologia e dei computer, poi, le difficoltà organizzative sono davvero incomprensibili.
Dite la vostra nei commenti.

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20 commenti »

  1. Ancora una volta la federazione si rende protagonista in negativo. Questo dovrebbe aumentare le qualita’ in campo o dimezzare il numero di amatori che diventa scomodo da gestire? A Pragelato ben in 400 si erano preiscritti e solo il maltempo ha fatto si’ che partecipassero solo 240 persone…

    Commento di volutamente anonimo — 3 giugno 2008 @ 18:24

  2. Ad inizio anno mi ero iscritto tra gli amatori invece che come agonista proprio perchè potevo disputare due manche e scegliere il tempo migliore… La FCI dà il massimo ogni volta!

    Commento di Furio Terzappi — 3 giugno 2008 @ 18:53

  3. L’unico sistema per comunicare alla federazione le nostre intenzioni sarebbe quello di disertare la manche finale….

    Commento di volutamente anonimo — 3 giugno 2008 @ 19:02

  4. questi signori forse si dimenticano che i soldi nella downhill li portano gli amatori non gli agonisti

    Commento di volutamente anonimo #2 — 3 giugno 2008 @ 21:25

  5. Questa si aggiunge alla bella pensata di fare pagare di più l’iscrizione agli amatori che agli agonisti, alla modalità e tempistica del rilevamento della prova obbligatoria.
    La cosa che più irrita, oltre all’infondatezza delle motivazioni (le operazioni di classifica sono infatti le stesse), è che certe decisioni vengono prese non tenendo in nessuna considerazione l’opinione dei piloti e dei team, nettamente contrari alla manche unica soprattutto per gli amatori.
    Non si può addurre infatti per essi la debole motivazione di prepararazione alla gare di coppa visto che si tratta appunto di amatori, ammesso che ci si possa preparare alla sfortuna od agli inconvenienti della manche unica.
    Serve un comitato piloti.
    Alberto Ancillotti

    Commento di Alberto Ancillotti — 3 giugno 2008 @ 22:15

  6. Credo che un cambiamento in corsa sia la cosa peggiore che una federazione possa fare, vuol dire ritornare sui propri passi e sulle scelte effettuate a inizio stagione.
    Le somme si tirano a fine stagione, non dopo una sola gara.

    Stà di fatto che essendo io amatore non mi dispiace per nulla la manche unica.
    Il divertimento stà nel weekend di gara nell’atmosfera, nella sfida con se stessi, nel confronto con gli altri, nel vedere e girare su piste nuove, e non nella semplice doppia manche.

    Cambia il solo fatto di avere una sola carta da giocare, sai che in quella discesa devi dare tutto, senza diritto di replica. Cosa cambia nel divertimento del weekend?
    Ti giochi qualche punto, qualche posizione in più o in meno, ma non il divertimento.

    Commento di Luca — 3 giugno 2008 @ 23:19

  7. @Alberto: Serve un comitato piloti? Sperando che non si inizi litigando…

    @Luca: Alla fine, forse hai ragione: una o due manche, cambiano poco.
    Ciò che trovo sbagliato, oltre alla decisione presa a circuito iniziato, sono le motivazioni: quale problema organizzativo può comportare stilare due classifiche differenti? Anche volendo far partire le due categorie separate, quale disguidi possono esserci? Persino in qualche regionale si parte per categoria…
    Sottolineo poi la possibilità di scelta: chi decide di tesserarsi come amatore, quali vantaggi può avere, se non quella di disputare due manche? Se io sono amatore nel vero senso del termine e non riesco a disputare la seconda manche, sono fuori dalle classifiche: tieni conto anche di questo

    Commento di manomano — 4 giugno 2008 @ 09:48

  8. @Luca
    Se vuoi vivere il weekend di gara e ti interessa il percorso, beh allora tesserarsi da elite ti fa anche risparmiare….

    Quasi quasi l’anno prossimo tutti elite cosi’ ci togliamo il pensiero!

    Andare alle gare anche per raggranellare quei pochi punti che da amatore magari riesci a prendere, mentre da elite ti scorderesti, forse possono servire anche per prendere due lire di sponsorizzazione…

    Commento di cristiano — 4 giugno 2008 @ 10:17

  9. Secondo me a campionato iniziato mi sembra veramente una c..avolata.
    I regolamenti non si cambiano perché i giudici fanno dei casini alla prima gara, la serietà non si improvvisa e qui invece di improvvisazione ce n’è tanta a quanto pare.

    Commento di Danilo — 4 giugno 2008 @ 10:20

  10. Forse qualcuno non ha focalizzato bene il problema: se capita qualcosa nella finale foratura, scivolata, ecc… è praticamente come se la tua presenza sparisse, la partecipazione che ti è costata l’iscrizione (fra l’altro più cara degli agonisti, una chicca questa!), la trasferta, con quello che costa oggi, mi domando tutto questo perchè? Tutto cio è incomprensibile dal momento che comunque si devono disputare due manche si lasci meno spazio alla dea bendata ed un po’ di più al divertimento dei piloti
    Alberto Ancillotti

    Commento di Alberto Ancillotti — 4 giugno 2008 @ 11:50

  11. A mio avviso la federazione ha sbagliato forma e metodo di correggere un problema. Invece di trovare e risolvere le cause di errori e lungaggini dei cronometristi, e quindi cercare di migiorare l’organizzazione degli stessi o l’ottimizzazione dei programmi usati, ha preferito (più facile e rapido) modificare le regole di gara…

    Tutto il resto sono conseguenze della decisione. Decisione, credo, presa senza troppo riflettere sulle stesse.

    Enrico (THE ING)

    Commento di enrico — 4 giugno 2008 @ 15:38

  12. Comunicazione un po’ povera di informazioni… Nella manche di classificazione (la vecchia 1a manche) se buco e scendo a piedi senza tempo posso fare la finale (2a manche) partendo per ultimo?

    Commento di Matteo — 4 giugno 2008 @ 16:18

  13. @Matteo: a rigor di logica, se nella semifinale arrivi ultimo (riusciendo comunque ad arrivare in fondo), parti per primo in finale

    Commento di manomano — 4 giugno 2008 @ 17:00

  14. per chi sostiene la bonta’ della manche secca vorrei far presente che la manche di qualifica, non avendo alcun valore se non per l’ordine di partenza, non servira’ praticamente a nulla…

    sarebbe bello invece proporre una formula che gli attuali cronometristi sarebbero sicuramente capaci di sostenere, dopo le splendide performances degli ultimi tempi (anche a san pellegrino).
    La formula consta in prove libere al mattino del sabato. prove cronometrate per macrocategorie dalle 13 in poi, stile gran premi delle moto, prove che determinerebbero l’ordine di partenza delle manches (notare che sono 2 nella soluzione che propongo) della domenica (ovviamente con la differenza fra amatori ed elite).
    E’ chiaro che essendo prove con tutti in pista ci sarebbeun po’ di traffico ed alla fine si decreterebbe solo l’ordine di partenza. per questo motivo non servirebbero neanche tanti commissari di percorso a vigilare.

    Commento di cristiano — 5 giugno 2008 @ 01:07

  15. Le solite teste pensanti… per non dire altro.
    Ma quando ci svegliamo in Italia e li mandiamo via a calci nel culo???
    Prendiamo come esempio la Francia due federazioni distinte (STRADA e VTT), entrambe riconosciute dal CONI e via.
    Ma la FCI si rende conto che sta uccidendo lo sport?

    Commento di LEPUS — 6 giugno 2008 @ 10:48

  16. @Lepus
    E come li mandiamo via se nn manifestando o lamentandoci come in questa sede?
    Anche io sarei per mandarli tutti a casa…

    Commento di cristiano — 6 giugno 2008 @ 16:00

  17. A questo punto, converrebbe tesserarsi UISP.Costa meno, solo amatori, meno stress da tempo secco e divertimento assicurato….

    Commento di MIZO — 6 giugno 2008 @ 16:16

  18. @Lepus: la federazione evidentemente fa gli interessi propri e non quelli dei tesserati, come dovrebbe fare. Ed è piuttosto normale, visto che non esiste una voce unica (e unita) degli atleti e dei team. Basta vedere in giro le reazioni a questa decisione: molti plaudono (“finalmente”, “eravamo l’unico Paese rimasto”, “amatori come agonisti è meglio” ) e altrettanti sono contrari (“gli amatori non sono agonisti”, “meglio avere due manche per avere meno pressioni”, “la stagione è ormai iniziata”). Tutte motivazioni valide, ma che non arrivano a niente.

    @Cristiano: beh, non esagerare… Bisognerebbe cambiare molte cose, ma rispetto a 3 o 4 anni fa le cose sembrano migliorate.

    @Mizo: personalmente credo poco nell’UISP e nell’UDACE… La federazione dovrebbe essere una e una sola, ma proprio per questo motivo dovrebbe funzionare meglio.

    Commento di manomano — 6 giugno 2008 @ 17:07

  19. E’ ovvio che il commento a questa nuova regola, serve solo ad esprimere un parere personale….Spero solo che tale decisione non influirà sulla frequentazione dei campi gara.Del resto noi non possiamo prendere decisioni e dobbiamo limitarci ad accettare quello che la federazione propone….Vedremo da Caldirola in poi,cosa succederà.

    Commento di mizo — 6 giugno 2008 @ 22:25


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