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12 giugno 2007

A Champéry, Sam Hill dimostra che non ce n’è per nessuno: il nuovo mostro è lui

Peat fa l’inchino al re Sam HillChampéry (Vallese, Svizzera) – Week end di coppa del mondo intenso, nella svizzera Champéry. Il paesino delle Portes du Soleil, al confine con la Francia, si è illuminato grazie alla mountain bike, coronando con un finale thrilling la seconda manche del downhill maschile. Sull’hot seat, Matti Lehikoinen era confortato dalla pioggia che stava scendendo ormai da una ventina di minuti, abbondante e incessante. Se la rideva a vedere gli altri rider impigliati nelle reti di protezioni dopo una scodata di troppo sul fango della pista zuppa. «Ice, it seams to ride on ice!» è stato il commento di David Vazquez, grande “vecchio” sceso quando è iniziato il diluvio. I tempi si assestava su un “+40” o addirittura un “+50” secondi rispetto ai tempi a pista asciutta. Solo Brendan Fairclough riusciva a limare qualche secondo, scendendo come se non piovesse, e rimanendo staccato di soli 35 secondi. Sua Maestà Nicolas Vouilloz subiva la pioggia, e arrivava con oltre un minuto e mezzo da Lehikoinen.
Poi scende lui. “Er saponettaro”. Samuel Hill from Australia, che nella semifinale aveva dato 15 secondi a tutti. Al primo intertempo è in vantaggio. Cala il gelo tra gli atleti che già gustavano il podio, con Steve Peat secondo e Fabien Barel terzo. Le immagini della tv ce lo fanno vedere che pennella le curve, sul ghiaccio citato prima da Vazquez. Scende come se nulla fosse. Cade, ma si rialza in fretta. Pennella le ultime curve, sulle sponde del four-cross del giorno prima, salta dritto sul rettilineo del traguardo, sprinta a tutta. Un secondo e 63 centesimi. Di ritardo, è terzo. A soli 3 centesimi dal secondo posto di Peat. Rifilando, per la precisione, 1 minuto e 13 secondi a Vouilloz. Vouilloz… (more…)

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